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Scegliere un'esperienza di questo tipo può assumere i connotati di un vero e proprio processo di crescita e trasformazione: il Lungo Cammino di gruppo permette di accedere ad uno stato di peculiare continuità attraverso la quale sperimentare, e potenzialmente risignificare, giorno dopo giorno la relazione con Sé stessi e con gli altri.
All'interno dell'esperienza condivisa con i compagni di cammino ci si osserva in relazione ai propri ritmi e bisogni, imparando a procedere in accordo con essi, cercando un equilibrio tra le esigenze dei singoli e del gruppo. Gli accompagnatori, in questa come in ogni tipo di attività esperienziale da noi proposta, avranno in questo senso un ruolo educativo fondamentale nell'aiutare la rielaborazione di tali osservazioni all'interno delle esperienze.
I cammini favoriscono un’allontanamento dai canoni di efficienza e competitività che ci vengono imposti e ai quali siamo stati socializzati: il tempo, quando scandito dai passi, allontana la persona dalla frenesia, portandola a scoprire un utilizzo alternativo di questa risorsa vitale.
La motivazione e la determinazione, in un Cammino Lungo, dovranno necessariamente essere introiettati e rimodulati sulle lunghe distanze; l’obiettivo non sarà più una vetta che si potrà scorgere all’orizzonte ma qualcosa di altro, intangibile nel breve periodo.
La meta, proprio per la sua distanza dal qui ed ora, necessiterà di una maggiore cura: andrà perseguita in ogni giorno di cammino, ponendosi dei piccoli obiettivi, passo dopo passo.
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Lo zaino diventerà in questo processo una casa e i compagni di cammino una nuova e temporanea comunità, composta delle scelte che ogni camminatore affronterà, dandosi la possibilità di scoprire l’essenzialità. Si potrà allora comprendere la necessità di lasciare indietro oggetti e pensieri vani, che diventerebbero una zavorra da portare in spalla durante il cammino: così si potrà cogliere la possibilità per un dato spazio-tempo di poter sperimentare una conoscenza più intima, e in chiave diversa, del Sé (a partire dal nostro Corpo) e del Gruppo.
Riuscendo a ritrovare la familiarità in poche cose materiali, ci si potrà maggiormente concentrare sull’esperienza, sul Sé e sulla relazione con l'Altro.
Durante questo tipo di percorsi, anche l'ambiente gioca un ruolo fondamentale: camminando a lungo si modellerà il rapporto che abbiamo con esso. Conducendoci fuori dai nostri canoni di “normalità”, attraverso la sua necessaria mutevolezza, si creeranno straordinarie occasioni di scambio non più mediate dalle confortevoli strutture dell'ordinario.
Percorrere a piedi luoghi tra loro differenti permette di entrare in stretto contatto con essi e con le persone che li abitano. Riuscendo a trovare una confidenza con ciò che inizialmente era ostile e sconosciuto, si sperimentano le proprie capacità nel saper ricreare un ambiente familiare e confortevole, con quel che si ha e con chi ci sta camminando a fianco, stimolando le proprie capacità di adattamento resiliente e di riscoperta delle proprie risorse in chiavi sempre nuove.